Vi racconto il tango di Raul Bravo, il maestro dei maestri. Intervista con Sabrina Tonelli

 

Intervista con la ballerina argentina Sabrina Tonelli.

di Alice Gaini e Andrea Bassi.

Sabrina Tonelli
Sabrina Tonelli, maestra di tango

 

 

L’abbiamo conosciuta un giorno in milonga. Si è avvicinata disinvolta e ha iniziato a parlarci veloce in spagnolo. Poi ha preso Andrea per un braccio e gli ha detto: “Voglio ballare, fammi ballare, sacame sacame ganchos todo”. Un approccio un po’ sopra le righe e forse anche fuori luogo, nel contesto delle milonghe milanesi. Ma Sabrina Tonelli (a Milano per una serie di stage di tango e di make up per donne e uomini di tango) è così: un vulcano di genuinità ed entusiasmo che spazza via l’etichetta. E’ nato lì, con quell’approccio e trasparenza, un lungo percorso di tango e amicizia.

Appassionata della vita e del ballo, Sabrina è tanto imprevedibile quanto rispettosa della tradizione e del messaggio tanghero originario: quello che si tramanda di consiglio in consiglio, come si faceva anni un paio di generazioni fa: “Nena, sierra las rodillas cuando haces boleos”  (Ragazza, chiudi le ginocchia quando fai un voleo). Così ti ammonivano i viejos per insegnarti, e così di parola in parola si formavano i grandi ballerini di ieri e di oggi.

Ed è proprio così che fa ancora lui, Raul Bravo considerato da molti il Maestro dei Maestri, uno dei pochi ancora in vita. Sabrina Tonelli le è stata affianco in questi anni prima come allieva e poi come assistente e da lui ha introiettato il profondo significato del tango negli anni in cui tutto è nato.

Raul Bravo e Sabrina Tonelli
Il maestro e la farfalla

 

Primo ballerino e coreografo del l’orchestra di Mariano Mores, in tournée con Juan D’Arienzo, il maestro Raul Bravo ha ballato con Carlos di Sarli e con Jose Colangelo, fondatore assieme ad Antonio Todario de l’accademia con metodo di studio Todaro-Bravo.

Racconta Sabrina: “Allora era diverso. Chi insegnava lo faceva per passione e per dedizione: non esistevano le scuole di ballo. Quella di Todaro e di Raul fu una delle prime. Non si viveva di tango, Raul a 20 anni era un boxer professionale, gareggiava per classificarsi alle Olimpiadi poi perdette la finale e lasciò la boxe per sempre. Fu così che iniziò a lavorare in  banca. E, soprattutto, a ballare tango.
All’inizio, per andare in tournée con quelli che sarebbero divenuti i più grandi direttori di orchestra, doveva chiedere dei permessi. Solo dopo si dedicò totalmente al ballo”.

Come hai iniziato a ballare?
Avevo 9 anni e in casa mia il tango si ascoltava sempre. Pochi iniziavano a ballare a quell’età,  ma io ero molto motivata.
Ho studiato nella mitica milonga Sin Rumbo con il milonguero José Vásquez “Lampazo”. Poi  sono entrata nel gruppo coreografico per ragazzi di Zarate, dove si sono formati moltissimi talentuosi artisti contemporanei: da Vanessa Villalba (Forever Tango) a Nicolás German cornejo e Angeles trabichet, Natalia Tonelli ( campioni del Mundial de tango).  Il mio percorso di tango è proseguito con Raul Bravo, e con diversi pilastri della cultura tanguera contemporanea, come Guillerima Quiroga e Natalia Hills. Raul, ti insegna tutto, è un pozzo infinito di informazioni”.

“Ed è stato così anche per noi”.

Maestri di Tango
Andrea Bassi e Alice Gaini

Quando siamo andati alle sue lezioni a Buenos Aires a El Tacuari, ha iniziato con un passaggio con incredibile destrezza  (a quasi 85 anni) e con  noi sbigottiti da  tanta naturalezza , lui sta già provando una corridita con uscita con calcetto sul piede della dama. Raul si eccita come un bambino se vede che lo segui nel percorso e non si stanca mai di insegnare, correggere, rielaborare. Alle sue lezioni sono passati quasi tutti gli artisti considerati il gotha del tango internazionale – Guillermina Quiroga, Natalia Games e Gabriel Angio, Roberto Reis, Pancho Martinez Pey, Natalia Hills, Los Hermanos Macana – ed ancora oggi li incontri a provare e rielaborare come in un vero laboratorio creativo, come si faceva negli anni Settanta.

Ma perché un ballerino professionista continua a studiare, ad andare dal Maestro, anche se è ultraottantenne?

“Perché – continua Sabrina – noi a Buenos Aires sappiamo che per mantenere il proprio livello di tango non si deve smettere mai di studiare. E’ un percorso di approfondimento costante e continuo che ti porta a vivere lo studio come parte integrante della passione tanghera. È anche una questione di rispetto  per chi frequenta le milonghe: non solo perché siamo professionisti, ma perché in primis siamo milongueri che semplicemente amano ballare con persone piacevoli e frequentare milonghe ordinate dove ci si possa muovere in pista.

Sabrina Tonelli
Sabrina Tonelli, simplemente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tanti, e non solo argentini, lo hanno capito e lo stanno capendo. I russi ad esempio sfruttano qualsiasi occasione di approfondimento e studio e si vede! Io ho vissuto a lungo in Russia ballando con Vladimir e il livello di ballo è altissimo! Tango come metafora di vita. Non si finisce mai, davvero, di imparare.

 

Tutto sui giri. E stage di Tecnica Tango donna e uomo. In classi separate. Domenica 19 febbraio a Milano

Il programma

Domenica 19 febbraio

Tre stage con Guido Crivellente e Cinzia Sottile. Tecnica donna e tecnica uomo in classi separate e uno stage di approfondimento per coppie sul giro e sul controgiro.

Per informazioni e iscrizioni scrivere a info@milanotango.com o chiama il 335-6892667

 

STAGE 1. 16 /17.30 Tecnica donna
STAGE 2. 16 /17.30 Tecnica uomo
STAGE 3. 17.30/19 Approfondimento sui giri (per coppie)

Ore 16: TECNICA DONNA
Il giro o mulinete

Esercizi, “da fare a casa”, per comprendere e migliorare in autonomia i pivot, il controllo delle direzioni, la dissociazione busto/bacino e bacino/busto. Tutti movimenti essenziali per poter eseguire questo elemento fondamentale del tango salon, in forma precisa, sicura ed efficace, al fine di agevolare il cavaliere nella creazione di tutti i possibili incastri (sacade, ganchos ecc.).

Ore 16: TECNICA UOMO
Lapis e enrosques

Gestione dell’equilibrio sui pivot e utilizzo della dissociazione per il controllo dei lapiz e degli enrosques. Controllo e sicronizzazione dei cambi di peso e dei pivot per sfruttare al meglio il giro della dama e tutte le sue variabili.
Ore 17.30  (IN COPPIA)
Giro e controgiro
Giro e controgiro, con cambio di posizioni interna ed esterna tra cavaliere e dama, con l’aggiunta di sacade dama, sacade e lapis del cavaliere e parade.

Con i maestri Guido Crivellente e Cinzia Sottile. 

Riservato ai soci di Milano Tango e culture. Per informazioni e tesseramento info@milanotango.com

TUTTI I LIVELLI
Classi separate, coppia non necessaria.
Portare calzini e scarpe da ballo.

Non sei convinto? 

Cinque motivi per non partecipare agli stage di tecnica tango organizzati da Milano tango.

  1. Se sei a tuo agio con qualsiasi partner.
  2. Se sei soddisfatto del tuo stile.
  3. Se sai dove raccogliere energia per pivot e giri.
  4. Se padroneggi la gamba senza peso e sai già tutto sugli adornos.In tutti gli altri casi, inizia subito!

Domenica 19 febbraio in centro a Milano. Stage di tecnica donna e uomo, classi separate. Numero chiuso. Full immersion. Studio G, piazza Sant’Ambrogio.

DOVE?
STUDIO G
Piazza Sant’Ambrogio 16 angolo via San Vittore
MM Sant’Ambrogio
Parcheggio convenzionato Via Olona 3 sopra il Pam (1 euro all’ora)

Prenotazioni e costi
Info@milanotango.com
Molly1974@hotmail.it
Cell Marco +39 335 6892667

Informazioni sulla didattica
Aliceyandrea@gmail.com
Cell Alice +39 340 2265695

A lezione dal fuoriclasse del tango. Stage a numero chiuso con Cristian Sosa

Dal Caminito della Boca al palcoscenico del mondiale di Buenos Aires, Cristian Sosa, tanguero autentico e di grande talento, è a Milano per una serie di seminari e stage organizzati da Milano tango e culture.

(Per prenotazioni info@milanotango.com)

Cristian Sosa sarà a Milano il 22 gennaio 2017 per una serie di seminari su prenotazione. 

Ecco il programma degli stage, che si terranno allo Studio G di piazza Sant’Ambrogio 16 (ingresso via di San Vittore) a Milano, a pochi passi dalla fermata metro. Parcheggio convenzionato a un’euro l’ora al Pam di via Olona.

POSTI LIMITATI, PRENOTA SUBITO SCRIVENDO A info@milanotango.com

Domenica 22 gennaio

Ore 14.00 – 90 minuti
Tango Classe 1: Sequenze ritmiche per ballare tempo e contrattempo – tutti i livelli

Ore 15.30 – 90 minuti
Tango Classe 2: Ballare sincopa e melodia interpretare ritmo e fraseo.  Livello Intermedio avanzato

Ore 17.00 – 90 minuti
Milonga con “picardia”: combinazione e differenza del traspié nel ritmo base e nel contrattempo – tutti i livelli.

Ore 18.45 – 20.45 – 120 minuti – Per professonisti e partecipanti al metropolitano Milano.
Ballare il silenzio.
Laboratorio a numero chiuso per professionisti e  partecipanti al campionato metropolitano.
Musicalità, connessione e marca del silenzio.

Dove: Studio G
Piazza Sant’ambrogio 16 angolo via san vittore
MM Sant’ambrogio
Parcheggio convenzionato via Olona 3 sopra il Pam (1 euro l’ora)

Info e prenotazioni stage
+39 335 6892667
Info@milanotango.com

Per info laboratorio professionisti:
3402265695
Info@effettotango.com

 

 

Tratto da un’intervista di Alice Gaini. 

Che consiglio daresti a chi vuole imparare a ballare?
Che lo faccia più velocemente possibile, perché il ballo ti regala libertà e consapevolezza

E che consiglio daresti ad uno che vuole “vincere un campionato “?
Che si metta a studiare e praticare adesso, in questo momento, perché si può fare. Questa è la mia esperienza, chi sa desiderare veramente qualcosa ha anche il coraggio di raggiungerla.

Qual è il segreto per diventare un tanguero?  Che consiglio daresti ai ballerini che voglio imparare i segreti di questo ballo ?
Secondo me il segreto per diventare un buon ballerino passa attraverso questi punti fondamentali:
1. Sentire bene l’asse e sapere esattamente cosa devi fare per ballare
2. Prendere lezioni e avere fiducia nel maestro. Essere sempre umili e riconoscere che per migliorare bisogna studiare sempre. Il maestro è qualcuno che ha già fatto il percorso che stai facendo tu, per cui può aiutarti a migliorare il tuo ballo a sentirti più a tuo agio e più libero. Per migliorare devi aver sempre voglia di confrontarti con qualcosa di più difficile, andare oltre il tuo livello. Solo un buon maestro può accompagnarti in questa sfida.
3.  Saper distinguere il ballo dalla pratica. Ballare e non praticare quando stai ballando. Ci sono tanti piccoli dettagli che contraddistinguono un bravo tanguero: il saper ballare a musica, avere un buon abbraccio e una buona tecnica, saper circolare bene. Tutte queste cose vanno praticate ad una ad una, separatamente.
Prima alleni il passo da solo, poi lo senti con la musica poi lo pratichi in coppia ed infine cerchi di sentirti bene, comodo, mentre lo eseguì.

Praticare non significa ballare in milonga. Nella pratica posso concentrarmi su ogni singolo aspetto del ballo e allenarli separatamente, nel ballo invece devo lasciarmi andare e non pensare più. Perché come dice la teoria del Gestalt: “Il tutto è più della somma delle singole parti”.

I fuoriclasse del tango, Cristian Sosa: “Ballare (bene) ti cambia la vita”. L’intervista e lo stage a Milano.

Dal Caminito della Boca al palcoscenico del mondiale di Buenos Aires, Cristian Sosa, tanguero autentico e di grande talento, è a Milano per una serie di seminari e stage organizzati da Milano tango e culture. (Per prenotazioni info@milanotango.com)

La sua grinta ed il rispetto per la tradizione lo hanno condotto nella vittoria al Mundial de tango  nel 2012 e al campionato metropolitano di Buenos Aires.

Da giovane muratore a 20 pesos al giorno al palcoscenico del Mondiale. Intervista con un fuoriclasse del tango: Cristian Sosa

di Alice Gaini

“Ci sono tanti piccoli dettagli che contraddistinguono un bravo tanguero: il saper ballare ‘a musica,’ avere un buon abbraccio e una buona tecnica, saper circolare bene. Tutte cose che vanno praticate ad una ad una, separatamente. Ma nel tango ci vuole anche il ‘barro’. Insomma, un po’ di malizia, qualche trucco, un po’ peperoncino: la ‘picardià’. E studio, studio, studio”. E a chi vuole iniziare consiglia di farlo “il più velocemente possibile, perché il ballo ti regala libertà e consapevolezza”.

Cristian Sosa racconta la sua visione del tango, il percorso che lo ha portato, da giovanissimo, a calcare il Caminito del quartiere Boca di Buenos Aires- perché è lì, sulla strada, che molti tangueri autentici hanno iniziato  – alla vittoria ai campionati metropolitani di Buenos Aires nelle categoria Vals e Milonga prima e poi alla consacrazione planetaria con il primo posto al Mondiale di tango nella categoria Escenario.

 

 

Come sei diventato un ballerino?
Da piccolo sognavo di fare un lavoro che mi permettesse di “vestire bene”.  Eravamo poveri, ma ho sempre pensato che avrei voluto essere una persona elegante, che parlasse e si vestisse bene. Da adolescente frequentavo dei corsi di ballo della parrocchia e dopo varie discipline, salsa rock and roll, danze caraibiche, ho deciso che, da argentino, avrei dovuto imparare tango. Il maestro allora era Mario Morales: formò un gruppo coreografico ed io ne facevo parte.

“Non avevo mai preso il tango seriamente. Morales si arrabbiò”

Ero grassottello e con i denti storti e per me in quegli anni il ballo era semplicemente un modo per socializzare. Non l’avevo mai preso seriamente. Poi un giorno  Mario si arrabbiò: disse che non ci impegnavamo abbastanza e che non stavamo sfruttando l’opportunità di diventare ballerini professionisti.

“Per la prima volta qualcuno mi disse che potevo farcela”

Fu allora che capii davvero di avere una chance perché qualcuno per la prima volta mi stava dicendo che ce la potevo fare e che potevo cambiare il mio percorso. Decisi che ce l’avrei messa tutta per imparare seriamente. La mia idea non era quella di essere un ballerino perché per quello ero già un po’ grandicello. Ma sì, volevo diventare un tanguero.

“Il lungo percorso con i viejos milongueros”

Quindi iniziai un lungo percorso con i viejos milongueros (i vecchi milongueri), prima con “Valdi” Osvaldo Guevara, che ballava nello stile di Pepito Avellaneda. Con lui andammo da Suzuki, che fu la compagna storica di Pepito e ballai con lei. Continuai con El Totò Faraldo, El Galleno  Manolo e Marta Anton. Poi due anni con Carlitos Perez e altri due con Jorge Dispari. Il maestro di Jorge era stato El Turco. Jorge era un milonguero storico e approfondii questo stile Villa Urquiza. Ho studiato molto anche la linea di Todaro con ballerini della vecchia e della nuova generazione come Natalia Hills e Gabriel Misse.

E come hai iniziato a lavorare nel tango?
Io facevo il muratore e guadagnavo 20 pesos al giorno. Lavoravo dalle 8 alle 6. Mdi proposero di ballare al Caminito (per chi inizia ad esibirsi la “gavetta” per antonomasia, nel quartiere La Boca, dove i tangueri ballano davanti ai ristoranti per poter guadagnare qualcosa dai turisti che passano ndr). Il primo giorno lavorai dalle 11 alle 4 e guadagnai 35 pesos. Guadagnavo di più e lavoravo meno ore. Da lì iniziai a poter studiare di più quindi e a frequentare sempre più lezioni con i milongueros . Studiai studiai studiai e studio ancora.

E poi arrivò il mondiale?
No, il campionato arrivò molto dopo. Prima vinsi il metropolitano ed iniziai ad essere un po’ più conosciuto. Organizzai la mia prima tournée fuori da Buenos Aires.

Ti immaginavi di vincere?
Non è che mi aspettassi di vincere ma lavoravo energicamente per lasciare aperta la strada e per cercare di sentirmi speciale in quel momento. Vincere il mondiale era qualcosa che dentro di me sentivo da tanto tempo. La prima volta che vidi la pubblicità del Mundial ero in milonga e sentii che se mi allenavo avrei potuto vincere, e così è stato.

Come ti ha cambiato aver raggiunto il riconoscimento più importante nel mondo del tango?
Al di là delle opportunità di lavoro che ovviamente sono aumentate, mi ha dato più sicurezza. Dopo la vittoria non ho mai pensato di dover ballare meglio o dover dimostrare di essere il campione del mondo anzi, il fatto di avere il titolo mi ha rasserenato, è stata una tappa che mi ha fatto sentire semplicemente più sicuro di me. Questa è la cosa più bella che ti lascia la vittoria, ti fa pensare “bene allora posso farcela, potrò comprare un auto, permettermi una casa, ce la posso fare”.
La vittoria segnò un cambio nel mio percorso e la ricorderò come un’emozione che resterà per sempre dentro di me. Quando avrò 95 anni e sarò vecchio anche se non dovessi più ballare – cosa che non credo – mah, metti che io diventi un politico ed i miei nipoti mi dicano: “Nonno tu non ti puoi neppure muovere”. Io risponderò: “Pibe, io quando ero giovane ho vinto il campionato del mondo di tango”.
La gente ti considera forse più un ballerino de pista, un milonguero, che un ballerino di escenario. Come sei arrivato a partecipare e vincere il titolo di escenario?
Nel gruppo coreografico di Mario si faceva prevalentemente escenario. Io vedevo i ballerini allenarsi e mi dicevo: “No,  io per ballare escenario dovevo imparare tango de salon con los viejos milongueros (i vecchi milongheri) e quando avrò imparato bene metterò quello che ho imparato nel tango show. Ho sempre voluto ballare escenario ma volevo conoscere  bene questa ‘essenza’ del tango tradizionale che molti ballerini di show non avevano.

Ho sentito tante volte dire che per ballare il tango ci vuole “barro”, anche con riferimento a te ed al tuo modo di esprimerti. In italiano barro significa “fango”. Che cosa significa per il tanguero? Che il tango è un ballo di strada?
Ah, non so come spiegarlo… Significa che devi esprimere una certa malizia nel ballo, devi conoscere certi trucchi che non si addicono ad un “bravo ragazzo”. Il barro è come… È il sapore, il peperoncino. Noi  la chiamiamo anche “picardia” .

 Cosa serve per vincere secondo te? Perché tu e Maria Noel Sciuto avete vinto il titolo?
Perché lo desideravano  nel senso più profondo e completo del termine. Ci sono tre elementi importanti: desiderio, piano e azione. Voglia di essere campioni, amare la coreografia, il proprio ballo e praticare.

Che consiglio daresti a chi vuole imparare a ballare?
Che lo faccia più velocemente possibile, perché il ballo ti regala libertà e consapevolezza.

E che consiglio daresti ad uno che vuole “vincere un campionato “?
Che si metta a studiare e praticare adesso, in questo momento, perché si può fare. Questa è la mia esperienza, chi sa desiderare veramente qualcosa ha anche il coraggio di raggiungerla.

Qual è il segreto per diventare un tanguero?  Che consiglio daresti ai ballerini che voglio imparare i segreti di questo ballo ?
Secondo me il segreto per diventare un buon ballerino passa attraverso questi punti fondamentali:
1. Sentire bene l’asse e sapere esattamente cosa devi fare per ballare
2. Prendere lezioni e avere fiducia nel maestro. Essere sempre umili e riconoscere che per migliorare bisogna studiare sempre. Il maestro è qualcuno che ha già fatto il percorso che stai facendo tu, per cui può aiutarti a migliorare il tuo ballo a sentirti più a tuo agio e più libero. Per migliorare devi aver sempre voglia di confrontarti con qualcosa di più difficile, andare oltre il tuo livello. Solo un buon maestro può accompagnarti in questa sfida.
3.  Saper distinguere il ballo dalla pratica. Ballare e non praticare quando stai ballando. Ci sono tanti piccoli dettagli che contraddistinguono un bravo tanguero: il saper ballare a musica, avere un buon abbraccio e una buona tecnica, saper circolare bene. Tutte queste cose vanno praticate ad una ad una, separatamente.
Prima alleni il passo da solo, poi lo senti con la musica poi lo pratichi in coppia ed infine cerchi di sentirti bene, comodo, mentre lo eseguì.

Praticare non significa ballare in milonga. Nella pratica posso concentrarmi su ogni singolo aspetto del ballo e allenarli separatamente, nel ballo invece devo lasciarmi andare e non pensare più. Perché come dice la teoria del Gestalt: “Il tutto è più della somma delle singole parti”.

Cristian Sosa sarà a Milano il 22 gennaio 2017 per una serie di seminari su prenotazione. 

Ecco il programma degli stage, che si terranno allo Studio G di piazza Sant’Ambrogio 16 (ingresso via di San Vittore) a Milano, a pochi passi dalla fermata metro. Parcheggio convenzionato a un’euro l’ora al Pam di via Olona.

POSTI LIMITATI, PRENOTA SUBITO SCRIVENDO A info@milanotango.com

Domenica 22 gennaio

Ore 14.00 – 90 minuti
Tango Classe 1: Sequenze ritmiche per ballare tempo e contrattempo – tutti i livelli

Ore 15.30 – 90 minuti
Tango Classe 2: Ballare sincopa e melodia interpretare ritmo e fraseo.  Livello Intermedio avanzato

Ore 17.00 – 90 minuti
Milonga con “picardia”: combinazione e differenza del traspié nel ritmo base e nel contrattempo – tutti i livelli.

Ore 18.45 – 20.45 – 120 minuti – Per professonisti e partecipanti al metropolitano Milano.
Ballare il silenzio.
Laboratorio a numero chiuso per professionisti e  partecipanti al campionato metropolitano.
Musicalità, connessione e marca del silenzio.

Dove: Studio g
Piazza sant’ambrogio 16 angolo via san vittore
MM Sant’ambrogio
Parcheggio convenzionato via Olona 3 sopra il Pam (1 euro l’ora)

Info e prenotazioni stage
+39 335 6892667
Info@milanotango.com

Per info laboratorio professionisti:
3402265695
Info@effettotango.com

Tango di cuore e pancia, quando l’abbraccio è tra le generazioni

Alice Gaini e Andrea Bassi.

Una serata molto particolare con Andrea Bassi e Alice Gaini, alla Milonghetta di San Siro a Milano. Pochi giorni prima di affacciarsi sul mondo, ballando nella pancia, il primo tango della bimba che sta per nascere cullata dal tango di Di Sarli, con la mamma e il papà che volano sul parquet.

Adele è nata pochi giorni dopo. Con dentro le parole di Carlos Di Sarli: “Tus labios me diran”. Benvenuta Adele.

 

Milano tango e culture vi aspetta tutti i venerdì sera per la Pratica di tango in via Gabetti 15 a Milano.

 

 

La Milonghetta a San Siro accoglie TUTTI per la Pratica del Venerdì.

Alla Milonghetta di San Siro gli esperti incontrano i principianti e il tango diventa davvero sociale.

Qui è il posto giusto non solo per ripassare e gustarsi i passi studiati a lezione ma per uno scambio d’abbraccio tra chi inizia e i più bravi, in uno scambio che è l’essenza stessa del tango rioplatense.

Dai ballerini più navigati a chi sta iniziando, la PRATICA DI TANGO della Milonghetta in Cascina a San Siro accoglie TUTTI  in un’ambiente piacevole e informale.

La milonghetta a San Siro
Mare a Milano – Lezioni e pratica di tango tutti i venerdì

 

 

E dalle 21 alle 22 il corso per principianti.

Riservata ai tesserati Acsi/Faitango.

La nuova proposta di tango a Milano è in Cascina Torrette di Trenno, presso il Mare culturale urbano. Uno formula ideale –  quella della pratica – per chi vuole trascorrere una serata di tango che coglie l’aspetto popolare e sociale del ballo: quello in cui i principianti vengono accolti dai più esperti in un abbraccio che è l’essenza del tango stesso: un ballo sociale e intergenerazionale.

Non sembra neanche di essere a Milano, qui in Cascina. E ha una sapore di vacanza questa milonghetta  che ospita un’informale Pratica di tango dove ripercorrere, con l’aiuto dello staff di istruttori di Milano tango, i passi studiati. E dove, soprattutto, si socializza in uno spazio, la Cascina Torrette di Trenno, sede di straordinarie iniziative culturali.

L’appuntamento del venerdì  è a San Siro, nella cascina del Seicento appena restaurata, in via Gabetti 15. Uno spazio pieno di iniziative. Musica, teatro, cinema all’aperto, osteria popolare, birreria artigianale. E Tango. Dalle 22 all’1.30.

L’ingresso è riservato ai soci Acsi- FaiTango, numero chiuso, ingresso 7 euro.

Per iscrizioni all’associazione, almeno 24 ore prima, scrivere a info@milanotango.com

NO PRENOTAZIONI, NO TAVOLI, INGRESSI CONSENTITI DIETRO PRESENTAZIONE TESSERA Acsi/Faitango.

E’ una milonghetta informale, intima e gustosa. Ospitata dal Mare culturale urbano.

Tango a San Siro
Foto di Luca Chiaudano

In 1.700 metri quadri, un’area coworking, una casa dell’acqua, spazi dedicati alla formazione, alle residenze artistiche, ai progetti con il territorio, due sale prove musicali, una cucina con birreria artigianale e un cortile comune con un forno per la cottura del pane e una casa dell’acqua. Fuori, nel cortile dell’housing sociale Cenni di Cambiamento, il cinema all’aperto.

Fatti portare dritto dritto alla nostra Milonga!

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La milonghetta in Cascina
Cascina Torrette di Trenno – Pratica di tango tutti i venerdì.

Tutti i venerdì Pratica di tango in Milonghetta a San Siro

Alla milonghetta di San Siro gli esperti incontrano i principianti e il tango diventa davvero sociale.

La Milonghetta di San Siro è il posto giusto non solo per ripassare e gustarsi i passi studiati a lezione ma per uno scambio d’abbraccio tra chi inizia e i più bravi, in uno scambio che è l’essenza stessa del tango rioplatense.

Dai ballerini più navigati a chi sta iniziando, la PRATICA DI TANGO della Milonghetta in Cascina a San Siro in un’ambiente accogliente e informale.

La milonghetta a San Siro

 

E dalle 21 alle 22 il corso per principianti.

Riservata ai tesserati Acsi/Faitango.

La nuova proposta di tango a Milano è in Cascina Torrette di Trenno, presso il Mare culturale urbano. Uno formula ideale –  quella della pratica – per chi vuole trascorrere una serata di tango che coglie l’aspetto popolare e sociale del ballo: quello in cui i principianti vengono accolti dai più esperti in un abbraccio che è l’essenza del tango stesso: un ballo sociale e intergenerazionale.

Non sembra neanche di essere a Milano, qui in Cascina. E ha una sapore di vacanza questa milonghetta  che ospita un’informale Pratica di tango dove ripercorrere, con l’aiuto dello staff di istruttori di Milano tango, i passi studiati. E dove, soprattutto, si socializza in uno spazio, la Cascina Torrette di Trenno, sede di straordinarie iniziative culturali.

L’appuntamento del venerdì  è a San Siro, nella cascina del Seicento appena restaurata, in via Gabetti 15. Uno spazio pieno di iniziative. Musica, teatro, cinema all’aperto, osteria popolare, birreria artigianale. E Tango. Dalle 22 all’1.30.

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L’ingresso è riservato ai soci Acsi- FaiTango, numero chiuso, ingresso 7 euro.

Per iscrizioni all’associazione, almeno 24 ore prima, scrivere a info@milanotango.com

NO PRENOTAZIONI, NO TAVOLI, INGRESSI CONSENTITI DIETRO PRESENTAZIONE TESSERA Acsi/Faitango.

E’ una milonghetta informale, intima e gustosa. Ospitata dal Mare culturale urbano.

Tango a San Siro
Foto di Luca Chiaudano

In 1.700 metri quadri, un’area coworking, una casa dell’acqua, spazi dedicati alla formazione, alle residenze artistiche, ai progetti con il territorio, due sale prove musicali, una cucina con birreria artigianale e un cortile comune con un forno per la cottura del pane e una casa dell’acqua. Fuori, nel cortile dell’housing sociale Cenni di Cambiamento, il cinema all’aperto.

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La milonghetta in Cascina
Cascina Torrette di Trenno – Pratica di tango tutti i venerdì.

Balla tango, aiuta Amatrice. Milonghetta solidale a San Siro.

Una notte di tango per aiutare le vittime del terremoto in Centro Italia.

Terremoto ad Amatrice ed Accumoli
Le scosse sismiche di agosto 2016 in Centro Italia
L’intero incasso della serata, organizzata da Milano tango e culture e dal Mare culturale urbano, sarà devoluto alla Protezione civile di Ascoli Piceno.

La Milonghetta di San Siro è in via Gabetti, 15. Si balla dalle 22,30

L’evento rientra nella serie di iniziative di solidarietà organizzate dalla Comunità tanguera milanese di solidarietà che si tengono nei mesi di settembre e ottobre.

Un ringraziamento particolare al dj solidale della serata: Stefano Beneforti.

Ingresso a offerta libera, contributo consigliato 10 euro.


La milonghetta di San Siro è aperta tutti i venerdì.

Gùstati i passi studiati a lezione in un ambiente informale e piacevole, con la PRATICA DI TANGO della Milonghetta in Cascina a San Siro riservata ai tesserati Acsi/Faitango.

Con osteria popolare, birreria artigianale e, d’estate, cinema all’aperto.

Non sembra neanche di essere a Milano, qui in Cascina. E ha una sapore di vacanza questa milonghetta  che ospita un’informale Pratica di tango dove ripercorrere, con l’aiuto dello staff di istruttori di Milano tango, i passi studiati durante l’anno. E dove, soprattutto, si socializza in uno spazio unico, la Cascina Torrette di Trenno, dove si svolgono numerose iniziative culturali.

L’appuntamento è in via Gabetti 15, presso il Mare culturale urbano. Uno formula ideale –  quella della Pratica – per chi vuole ballare tango in un ambiente accogliente e raccolto, dove trascorrere una serata diversa.

La milonghetta a San Siro
Mare a Milano – Pratica di tango tutte i venerdì.

 

L’appuntamento del venerdì  è a San Siro, nella cascina del Seicento appena restaurata, in via Gabetti 15. Uno spazio pieno di iniziative. Musica, teatro, cinema all’aperto, osteria popolare, birreria artigianale. E Tango. Dalle 22 all’1.30.


L’ingresso è riservato ai soci Acsi- FaiTango, numero chiuso, ingresso 7 euro.

Per iscrizioni all’associazione, almeno 24 ore prima, scrivere a info@milanotango.com

NO PRENOTAZIONI, NO TAVOLI, INGRESSI CONSENTITI DIETRO PRESENTAZIONE TESSERA Acsi/Faitango.

E’ una milonghetta informale, intima e gustosa. Ospitata dal Mare culturale urbano.

Tango a San Siro
Foto di Luca Chiaudano

In 1.700 metri quadri, un’area coworking, una casa dell’acqua, spazi dedicati alla formazione, alle residenze artistiche, ai progetti con il territorio, due sale prove musicali, una cucina con birreria artigianale e un cortile comune con un forno per la cottura del pane e una casa dell’acqua. Fuori, nel cortile dell’housing sociale Cenni di Cambiamento, il cinema all’aperto.

La milonghetta in Cascina
Cascina Torrette di Trenno – Pratica di tango tutti i venerdì.

 

LEZIONI DI TANGO a MILANO. TUTTI I CORSI, TRE SEDI (CENTRO, pORTA rOMANA, s. sIRO)

Corsi e lezioni tango.
Il programma e gli orari 2016/17

Tre sedi e due coppie di grandi maestri.
Clicca su quella più vicina.

 

  1. SANT’AMBROGIO

  2. PORTA ROMANA

  3. SAN SIRO



Andrea Bassi e Alice Gaini, direttori artistici dell’associazione Milano tango e culture.

Alice Gaini e Andrea Bassi


I maestri Guido Crivellente e Cinzia Sottile, docenti presso la Milonghetta di San Siro (Mare culturale urbano)

I Maestri di tango Guido Crivellente e Cinzia Sottile
I maestri di tango Guido Crivellente e Cinzia Sottile
Lezioni di tango e Milonga presso "Mare a Milano"
Balla tango nella Cascina Torrette di Trenno

PER I NUOVI ALLIEVI, POSSIBILITA’ DI PROVA GRATUITA*

(*La lezione di prova è da considerarsi gratuita per chi non si iscriverà al corso ma è parte integrante del pacchetto di lezioni a pagamento per chi si iscriverà).

PRENOTA  QUI: info@milanotango.com
Tel: 335-6892667

“Il Tango per noi rappresenta un linguaggio capace di creare un codice estetico di stile, eleganza ed armonia”. 

Prenota la tua prova gratuita: info@milanotango.com
oppure chiama il 335-6892667

DOVE

 I corsi dell’associazione Milano tango e culture sono riservati ai soci e si svolgono nei seguenti giorni.

Studio G – Piazza Sant’Ambrogio 20121 Milano
TUTTI I LUNEDI e MARTEDI’ FINO A FINE GIUGNO
(Nel cuore di Milano, a cinquanta metri dalla fermata metro Sant’Ambrogio)

Cascina Cuccagna – Corso Lodi/ Porta Romana
(TUTTI I GIOVEDI’ DA SETTEMBRE A FINE GIUGNO)
Cascina urbana con cortile e giardino esterno.
I corsi si svolgono nella sala al piano terra con accesso dal giardino.
via Cuccagna, 2 – Milano

Milonghetta di San Siro – Cascina Torrette di Trenno, via Gabetti, 15

Per informazioni e iscrizioni ai corsi: info@milanotango.com

Tel: 335-6892667

Andrea Bassi e Alice Gaini sintetizzano così la loro concezione del tango argentino, entrato nelle loro vite come semplice passione che col tempo e l’esperienza li ha trascinati nelle milonghe e sui palcoscenici italiani e internazionali. Tango come “perfetta sintesi di tradizione ed evoluzione, precisione e dinamicità, poesia e intensità”.
“Un messaggio netto, riconoscibile, ricco di fascino”.
“Tutto ruota attorno a due elementi: l’abbraccio che unisce la coppia e genera l’intimo mistero di questo ballo e la musica, protagonista indiscussa”.
“Il ballerino è  ‘al servizio’ della musica che interpreta, un elemento integrante dell’orchestra capace, con la semplicità di ogni gesto, di esaltarne lo spirito’”
“Superbo e fatale, il tango, non accetta compromessi. Continua a diffondere la sua magia tutt’ora oggi, dopo oltre 100 anni, e grazie allo studio della tecnica e ad una didattica più avanzata, costantemente accresce la sua efficacia ed esplosività, senza perdere il suo nervo ed il gusto originale”.

Andrea Bassi Alice Gaini

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Per la consultazione di franchigie, scoperti, massimali, limiti di risarcimento ed esclusioni si rimanda alla lettura delle Condizioni di assicurazione. Prima della sottoscrizione leggere il Fascicolo Informativo dei prodotti disponibili presso gli Intermediari assicurativi e sul sito www.zurich.it.

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Zurich Insurance Group (Zurich), è un gruppo assicurativo leader nei servizi assicurativi Multi Line. Opera a livello globale tramite una rete capillare di consociate e filiali. Fondato nel 1872, il Gruppo ha la propria sede centrale a Zurigo. Zurich è presente in Italia dal 1902. La Compagnia opera sul mercato italiano attraverso una rete di circa 600 Agenzie nell’area della protezione assicurativa, del risparmio e della previdenza.